La sicurezza ha rappresentato per noi una scelta politica chiara e coerente lungo tutto il mandato. Non l’abbiamo mai considerata uno slogan, né una risposta estemporanea alle emergenze, ma una delle condizioni essenziali per garantire libertà, convivenza civile, qualità della vita e fiducia nelle istituzioni.
Siamo sempre partiti da un principio semplice: quando i cittadini percepiscono che le istituzioni presidiano il territorio, fanno rispettare le regole, intervengono con tempestività e non lasciano soli i quartieri, le famiglie, le attività economiche, i luoghi della vita quotidiana. In questo quadro, il Comune ha il dovere di fare fino in fondo la propria parte, rafforzando la presenza pubblica nello spazio urbano e costruendo una rete concreta di prevenzione, controllo e prossimità.
In questi anni abbiamo lavorato proprio in questa direzione. Abbiamo investito molto sul ruolo del Comune e della Polizia Locale, assumendo tanti giovani agenti e avviando un profondo rinnovamento del Corpo, sia dal punto di vista generazionale sia sotto il profilo organizzativo e professionale. Abbiamo scelto di dotare gli operatori di strumenti tecnologicamente più avanzati, anche per garantire la loro incolumità, di rafforzare i sistemi di controllo e di migliorare la capacità di presidio del territorio, nella convinzione che oggi la sicurezza si costruisca unendo presenza umana, competenza e innovazione. Purtroppo va ricordato come l’opposizione sia sempre stata contraria al potenziamento della Polizia Locale. All’inizio c’è stata anche la presa in giro perché abbiamo “armato” gli agenti, poi hanno continuato a deridere la costituzione del gruppo cinofilo antidroga.
Allo stesso tempo, abbiamo consolidato il coordinamento con la Prefettura e con tutte le Forze dell’Ordine, perché in una realtà complessa come Venezia nessuno può pensare di agire da solo. Il contrasto al degrado, alla microcriminalità, all’abusivismo e ai fenomeni di illegalità diffusa richiede infatti una risposta integrata, continua e visibile, capace di mettere insieme competenze diverse dentro una visione comune.
Ma per noi sicurezza ha voluto dire anche altro: non soltanto controllo e repressione, ma cura dei luoghi, riqualificazione degli spazi urbani, recupero dei cosiddetti “buchi neri”, servizi sociali proattivi, animazione del territorio e attenzione costante alla vivibilità dei quartieri. Perché una città è più sicura anche quando un’area abbandonata viene restituita alla comunità, quando uno spazio degradato torna a essere frequentato riportando ordine dove prima c’erano abbandono e insicurezza.
Non abbiamo mai scaricato su altri la questione “sicurezza” e, al contrario, abbiamo sempre preteso che venisse alla luce con trasparenza e senza alcuna omissione. Siamo sempre stati convinti che è bene che ognuno sia informato su tutto, anche sui problemi ancora aperti. Il lavoro svolto in questi anni ha quindi avuto un obiettivo preciso: rendere Venezia una città più presidiata, più governata, più capace di prevenire e affrontare le emergenze. Lo abbiamo fatto con investimenti, con scelte amministrative spesso impegnative, votate dalla sola maggioranza, con il rafforzamento degli organici, con l’innovazione tecnologica, con il recupero di spazi urbani e con una presenza istituzionale più forte e riconoscibile.
Sappiamo bene che la sicurezza non è mai un punto di arrivo definitivo. È un impegno quotidiano, che va continuamente aggiornato e rafforzato. Ma proprio per questo abbiamo scelto di affrontarlo con serietà, concretezza e visione, lasciando alla città basi più solide su cui continuare a costruire una sicurezza più moderna, più integrata e più vicina ai cittadini.
Bisognerà assumere altro personale giovane per la Polizia Locale, in modo da rafforzare ulteriormente il corpo dopo i pensionamenti di questi ultimi tempi. Sappiamo che c’è ancora da fare tanto in questa direzione, ma la direzione per una città più sicura è tracciata.
Se e quando ne avrò l’occasione, potrò esprimermi senza dare spazio, in questa sede, a strumentalizzazioni polemiche di alcun genere. In questo bilancio ho raccontato con i numeri solo quello che abbiamo fatto in tutti questi anni per contrastare il fenomeno del crimine urbano e del degrado, con gli scarsi poteri che ha oggi un sindaco. Sono fiducioso che, attraverso i numeri, il lettore possa percepire almeno l’impegno e la dedizione che io e tutta la mia Amministrazione abbiamo messo per affrontare il tema della sicurezza, per noi davvero importante.
Situazione 2014 / 2015
Situazione 2025 / 2026
AGENTI OPERATIVI DI POLIZIA LOCALE
AGENTI OPERATIVI DI POLIZIA LOCALE
ORE DI FORMAZIONE
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TELECAMERE
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MEZZI TERRESTRI IN DOTAZIONE
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MEZZI ACQUEI IN DOTAZIONE
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ORDINI DI ALLONTANAMENTO
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ATTIVITà PROGETTO OCULUS
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SCUOLE INTERESSATE PROGETTI EDUCATIVI
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TSO E ASO ESEGUITI
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