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Viabilità e trasporti

In questi undici anni abbiamo governato la mobilità veneziana aumentando connessioni, sicurezza e qualità del servizio, con più intermodalità, innovazione e una regia pubblica salda.

Governare la mobilità a Venezia, per noi, ha significato misurarci con una sfida unica: una città policentrica, composta da terraferma, centro storico e isole, attraversata ogni giorno da residenti, pendolari, studenti e visitatori, con flussi che cambiano intensità secondo le stagioni, i grandi eventi e la vita quotidiana della comunità. In questi undici anni abbiamo scelto di seguire una linea chiara e costante, fondata su tre obiettivi: aumentare le connessioni, rafforzare la sicurezza, migliorare la qualità complessiva del servizio. Perché la mobilità, a Venezia più che altrove, non è solo un insieme di opere o di mezzi, ma un servizio essenziale che accompagna la vita delle persone, tiene unita la città e rende concretamente accessibili studio, lavoro, cura, relazioni e tempo libero. Dentro questa visione si colloca anche la scelta di confermare e rafforzare il modello in house nella gestione della mobilità cittadina: una decisione precisa, che ci ha consentito di mantenere salda la regia pubblica di un settore strategico e di orientarlo secondo l’interesse generale.

La prima direttrice che abbiamo seguito è stata la costruzione di una rete di spostamenti sempre più alternativa all’auto privata. La mobilità ciclabile è cresciuta fino a sfiorare i 200 chilometri di percorsi, trasformando una somma di tratti spesso frammentati in un sistema progressivamente più continuo, capace di collegare quartieri, scuole, parchi, poli universitari, servizi e nodi del trasporto pubblico. Accanto alle nuove piste, abbiamo investito su illuminazione, attraversamenti protetti, alberature, manutenzioni e arredo urbano, perché scegliere la bicicletta non sia solo possibile, ma anche sicuro e conveniente. A supporto di questa rete abbiamo realizzato ciclostalli diffusi e servizi di interscambio come i BiciPark, pensati per favorire l’integrazione tra bici, tram, autobus e ferrovia.

La seconda linea di lavoro è stata la modernizzazione del trasporto pubblico locale, attraverso un rinnovamento profondo delle flotte e delle tecnologie. Sul versante automobilistico la transizione ha preso forma con reti full electric, l’introduzione dell’idrogeno e, soprattutto, con un progressivo abbassamento dell’età media dei mezzi: un cambiamento che significa maggiore affidabilità, più comfort e standard ambientali più avanzati. Anche la navigazione, che rappresenta insieme il cuore identitario e una funzione essenziale della città, è entrata in una nuova stagione di investimenti dopo anni di stasi, con nuovi vaporetti e foranei, interventi di refitting per la conversione ibrida e nuove navi traghetto programmate, in un percorso orientato a sostenibilità, accessibilità e continuità del servizio. Anche qui abbiamo interpretato la mobilità prima di tutto come un servizio pubblico da rendere più affidabile, leggibile e vicino ai bisogni reali di chi la usa ogni giorno.

La terza scelta, trasversale a tutto il capitolo, è stata l’attenzione all’esperienza concreta del passeggero: approdi e fermate rinnovati, gestione dei flussi con l’introduzione del sistema delle Priority, informazione in tempo reale, bigliettazione più semplice grazie alle app, al ticketing via WhatsApp e ai pagamenti contactless. Un insieme di interventi che ha reso il servizio più leggibile, più immediato e più vicino ai bisogni di chi lo utilizza ogni giorno, ma anche di chi arriva in città in modo occasionale.

Nota del Sindaco: In questi anni non sono mancati i problemi e gli incidenti. Già l’avvio del tram è stato particolarmente complesso, perché bisognava mettere a regime un’opera mai sperimentata prima in città e, soprattutto nelle prime fasi, abbiamo affrontato cali di tensione, fermate dei convogli sul Ponte della Libertà o in altri tratti delicati, carreggiate dedicate inaccessibili perché ostruite da mezzi fermi. In quei casi abbiamo fatto scattare autobus sostitutivi, con tutti i disagi che ne sono derivati per i passeggeri e per la circolazione.

Abbiamo affrontato anche l’incidente di una nave da crociera nel canale della Giudecca, andata a cozzare contro la banchina e contro un’altra imbarcazione ormeggiata, con il rischio concreto di una vera tragedia.

Sono capitati sinistri tra barche nel Canal Grande e in Laguna, alcune volte anche mortali, così come sulle strade, sia per i cantieri della terza corsia dell’autostrada sia sulle strade metropolitane e comunali, dovuti a vari fattori. Il caso più grave, non c’è dubbio, è stato la vicenda dell’autobus caduto dal cavalcavia a Marghera il 3 ottobre 2023, di cui piangiamo ancora oggi le tante vittime.

In queste vicende sono state coinvolte le forze dell’ordine, la struttura dell’emergenza medica, i vari funzionari, tecnici, ingegneri, operai e impiegati: tutte quelle persone che, per affrontare, risolvere e ripristinare, intervengono di giorno e di notte, perché questi fatti possono accadere a qualsiasi ora.

Devo ringraziare di cuore tutta questa “macchina” del soccorso e del pronto intervento. Grazie anche a quella, altrettanto grande, che si occupa della mobilità: dagli autisti ai piloti, dai controllori ai tassisti, dai meccanici alle forze dell’ordine, in primis Polizia Stradale, Polizia Locale, Capitaneria di Porto, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Suem e Protezione Civile. Un esercito di persone, prima di tutto, sempre disponibile h24 e 365 giorni all’anno che, oltre la stanchezza, spesso portano con sé anche la sofferenza personale che il lavoro lascia addosso.

La sicurezza stradale e della navigazione è uno degli obiettivi più importanti su cui puntare, partendo prima di tutto dall’educazione e dalla moderazione della velocità. In questi anni abbiamo lavorato molto sulla prevenzione, sull’efficientamento dei mezzi e delle strutture, ma non basta mai. Bisogna continuare a investire nella sicurezza, a tutti i livelli, sapendo purtroppo che questa è una battaglia ancora molto lunga.

Cosa ho trovato

Situazione 2014 / 2015

Cosa lascio

Situazione 2025 / 2026

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ACCESSI PRIORITY AGLI
IMBARCADERI

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ACCESSI PRIORITY AGLI
IMBARCADERI

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BICIPARK

1

BICIPARK

km
115

PISTE CICLABILI

km
115

PISTE CICLABILI

100

BICI IN BIKE SHARING

100

BICI IN BIKE SHARING

anni
13 ,8

ETÀ MEDIA PARCO AUTOBUS

anni
13

ETÀ MEDIA PARCO AUTOBUS

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AUTOBUS ELETTRICI

0

AUTOBUS ELETTRICI

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AUTOBUS A IDROGENO

0

AUTOBUS A IDROGENO

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LINEE DEL TRAM IN SERVIZIO

1

LINEE DEL TRAM IN SERVIZIO

NO

POSSIBILITÀ DI FARE IL BIGLIETTO CON IL TELEFONINO

POSSIBILITÀ DI FARE IL BIGLIETTO CON IL TELEFONINO

Sfoglia le sezioni del capitolo

6.1

Ciclabilità e mobilità dolce

6.2

Nuove connessioni per la città

6.3

Il Trasporto Pubblico Locale (TPL)